Pre Scriptum: chiedo venia per l'itaGliano scandaloso... questo post è frutto di un delirio pomeridiano da pancia piena in fase anemica galoppante... guardate il messaggio piu' che la forma :)

Ci avviciniamo sempre di piu' ormai, all'era del cloud computing e dei dispositivi mobile.

C'e' chi dice che già ci siamo ma in realtà non è vero... facendo assistenze e consulenze mi sono reso conto che sono ancora in pochi quelli che si preoccupano di salvare i propri dati su internet(ignorando la questione per la privacy) o su dispositivi esterni.

Perchè sì, effettivamente privacy a parte, il cloud computing potrebbe essere la soluzione a mille piccoli inconvenienti che rendono la vita difficile a chi non sa' usare bene i pc... o che semplicemente nel passaggio da un pc ad un altro, da un dispositivo ad un altro, perde i propri dati.

Vuoi per delle riparazioni selvagge o per la perdita/furto del dispositivo, spesso si perdono dati che fanno parte integrante della nostra vita... come le nostre foto. E' un po' come se un tempo, i nostri genitori girassero per le strade, con sotto braccio l'intero album famigliare di fotografie... dubito lo avrebbero mai fatto.

Pensiamo al cloud computing... riducendolo al mero salvataggio di dati online recuperabili da qualsiasi postazione e dispositivo... questo, secondo me, è perfettamente integrato con i dispositivi mobile. Dispositivi però dotati anche di memoria espandibile tramite supporti SD.

La sfida tra le due metodiche credo sia ardua... e c'e' una cosa che mi è venuta in mente che farebbe "vincere" indubbiamente la seconda delle due.

Ovvero, mi domandavo... se i telefoni, in presenza della SD memorizzano tutti i dati su di essa e semplicemente inserendola in qualsiasi altro dispositivo con quel sistema operativo(ad esempio android), il sistema operativo renderà disponibile il tutto... perchè questa bellissima tecnica non puo' esser impiegata per i PC?

Come sempre, mi spiego da cani e provo con un esempio "futuristico"...

  • Tutti i pc sono piu' o meno identici
  • Gli standards per i content type sono ormai perfettamente integrati ai sistemi operativi
  • Tutti i sistemi operativi vengono installati su una memoria che rimarrà in modalità read-only ad eccezione nelle operazioni di manutenzione (install, update, remove, etc)
  • Soltanto memorie "secondarie" (altri supporti interni/esterni) saranno in modalità scrittura e saranno usati come destinazioni di default per applicazioni installate e dati archiviati.
  • Tutti i sistemi operativi scansioneranno tutti i dispositivi di memoria disponibili e metteranno a disposizione tutti i dati ED APPLICAZIONI, all'utente.
Se tutto ciò potesse esser realtà, non escluderebbe la possibilità di integrare tecnologie di "cloud computing" sviluppando magari sistemi di "mirroring" di tutti i contenuti.

In piu', immaginate quanto possa esser comodo avere tutte le proprie applicazioni configurate come piace a noi con tutti i nostri dati, su supporti di memoria esterni, FACILMENTE DUPLICABILI PER BACKUP e che al solo nostro inserirli sulle porte USB, dopo aver caricato il pc ci metterà a disposizione tali contenuti. Insomma, vai da un amico? ha un pc o un telefono? inserisci la sd ed ecco tutta la tua workstation li pronta per esser usata! Sei in ufficio e non hai finito il lavoro urgentissimo con scadenza l'indomani? stacchi la memoria e te la porti a casa! And so on...

Insomma, questi baracconi che ci ostiniamo ad usare per far felici le tasche delle famiglie che gestiscono l'industria dell'high-tech, sono ormai parte del PASSATO. O quantomeno per gli usi piu' comuni, se sei un nerd liberissimo di comunicare col tuo pc in Assembly.

Post Scriptum: habemus papam, habemus finem mundi!

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